DIANA PINTALDI
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"Nel chiedermi dove sono ora, cosa mi ha portata qui e dove andrò,
mi sono ritrovata a interpretare le mappe più disparate:
ho seguito le linee veloci dei gesti,
le tracce lasciate dalle scarpe sui tappeti,
ho sezionato i vestiti che aderivano alla geografia del mio corpo,
sono entrata nelle mappe del mio cervello fino a proiettarmi
sopra,
avanti,
altrove
e al di fuori
ritrovandomi in due posti contemporaneamente...
e, chissà, dove, e cosa e quando ancora".
Essere nello spazio e nel tempo infinito
Diana Pintaldi
Installazione site specific per la mostra collettiva
" a n i m a m u n d i "
a cura di Laura Catini, Spazio Hangar, Roma
Essere nel tempo e nello spazio infinito, 2024, ricamo in codice Morse con filo
color sabbia su lenzuolo di cotone nero, cm 220x230*
Diana Pintaldi,
Registrazione ambientale dello studio, 2022, 1’
*L’opera prevede una sua espansione, tramite l’impiego della sabbia, candele, superfici specchianti, involucro con elio e luce led.














